Giovedì, alle 18 e 53.

Di tanto in tanto mi fermo a pensare a qualche ricetta nuova, a qualche abbinamento tra cibi tradizionali, girovago per la mia mente senza meta proprio come faccio al supermercato quando sono in cerca di stimoli; ed ecco che arrivano le idee, si accatastano, si fondono tra di loro, tanto che devo prendere subito nota per non rischiare di dimenticarle.

Poi con uno scatto felino inizio subito, prendo il pangrattato, le uova, la carne… tiro fuori una padella, l’olio, scaldo il forno e intanto pelo le patate … si.

 Sto mentendo.

La mia mente è in cucina, il mio corpo sul divano e sì, sono comoda.

Sono anche consapevole di non essere una food blogger modello, perché i food blogger devono essere sempre presenti, ogni giorno una ricetta nuova, uno stimolo nuovo per i lettori, una scoperta culinaria dell’ultimo mese! Non sono ammesse scuse, impegni o posticipi, ma vorrei vederle, tutte queste signorine attente ad assicurarsi che il vestito sia in tinta con il bordo della ciotola per l’impasto, specialmente quando sono le 18.53 di un giovedì piacevolmente stancante, ma soprattutto mentalmente impegnativo.

Dovete sapere, cari lettori, che fare la maestra d’inglese in una scuola materna è così.

Non si tratta di insegnare solamente qualche parolina d’inglese giocando o di tenere occupati 10-15 bambini alla volta; è molto di più, è Stimolo allo stato puro.

Stimolo per il cervello, per la creatività e per la voglia di farsi conoscere da ognuno di loro, è una caffettiera intera di caffè al mattino, per ascoltare 2, 3, 4 storie raccontate dai bimbi, è la capacità di imparare ogni giorno a rapportarsi con la purezza, difficile da gestire senza romperla, ed è soprattutto la bambina di 5 anni che non pronuncia la R, ma che capisci subito, dal suo discorso, che non le serve nemmeno quella maledetta R per esprimere tutta la sua vita.

Dunque oggi non vi lascerò nessuna ricetta, ahimè, ma vi scriverò questo elenco con qualche anteprima di quelle in arrivo:

  • La Pizza, con la lettera maiuscola
  • Il Burek (vi ricordate che l’avevo promesso qui? Ho finalmente trovato la pasta phillo)
  • Una bruschetta un po’ speciale.

Sono soddisfatta del mio essere food blogger a metà e di riempire comunque la casa dei miei lettori da tutto il mondo con Profumi e Parole.

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Greta

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